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*-* … Marty … *-*

Storia della mia vita

X Factor: chi andrà ai Live???


Bella domanda!

Voi seguite X-Factor? Io sì, da tanti anni ormai, e mi piace immaginare già dall’inizio chi arriverà al primo traguardo dello show.

Beh, ieri è andata in onda la seconda puntata dei Boot Camp e ora solo gli Home Visits separano i talenti dal Live. Secondo me i 12 prescelti saranno:

Band

  • Urban Strangers
  • Landlord
  • Street Chords

Over 25

  • Davide
  • Giovanni
  • David

Under Uomini

  • Eva
  • Leonardo
  • Cranio Randagio

Under Donne

  • Selene
  • Margherita
  • Eleonora

E voi su chi scommettereste quest’anno? 🙂

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Liebster Award


liebster

Grazie alla nomination di Adriana (https://drinablog.wordpress.com) scopro in cosa consiste il Liebster Award: è una sorta di catena di sant’Antonio con la quale i blog con meno di 200-300 follower si fanno conoscere, rispondendo a delle domande e nominando a loro volta altri blog.

Ringrazio pubblicamente Adriana e rispondo alle domande 🙂

1. Quando hai avuto l’idea di aprire un blog?

Ho pensato di aprire un blog all’inizio del mio secondo anno di università, quando ho iniziato a vivere fuori casa, con altri studenti, e probabilmente avevo bisogno di esternare i miei pensieri con un altro mezzo di comunicazione, in aggiunta al diario che scrivo da quando ho 10 anni.

2. Di cosa tratti nel blog?

Nel blog inserisco principalmente le mie riflessioni, talvolta utilizzando citazioni da libri, testi di canzoni, film. Nel mio periodo più attivo ho trattato anche il motomondiale, vari periodi elettorali, spaziando dalla mia Sardegna fino agli Stati Uniti d’America, e in generale argomenti di mio interesse, come i già citati musica e libri.

3. C’è qualcosa che vorresti migliorare?

Mi piacerebbe essere più presente, perché ultimamente ho scritto molto poco, però io sono così, quando ho l’ispirazione creo un post, altrimenti mi piace leggere quelli degli altri blog e farmi un’idea su argomenti che magari non conosco e vorrei approfondire.

4. Ci parli un po’ delle tue passioni?

Le passioni che coltivo fin da bambina sono la musica, in particolare il canto e la tastiera, e la lettura, che si è evoluta dalla narrativa classica fino ai thriller e i romanzi rosa.

Col passare degli anni ho scoperto la fotografia, principalmente grazie a mio padre, e ho iniziato a fotografare ciò che mi ispirava di più, natura, fiori in macro, paesaggi; poi ricevendo la mia prima reflex come regalo di laurea ho ampliato i miei orizzonti con obiettivi più spinti e ho contagiato questa passione a mio marito.

Sempre rimanendo in tema di matrimonio, ho scoperto la cucina e mi piace sperimentare oltre che cimentarmi in ricette consolidate e cercare di realizzarle sempre meglio.

La tecnologia rimane un pallino da quando ho avuto il computer a casa, per poi ottenere il mio personale portatile, fino all’iMac che possediamo oggi. Che dire, mi piacciono le novità tecnologiche, che siano smartphone, tablet, notebook, pc, smartwatches e così via; cerco di tenermi al passo con i tempi.

5. Hai creato un rapporto di amicizia con altri/e blogger? Vi siete mai conosciuti?

Non ho amici che usano wordpress, quindi i rapporti con gli altri blogger sono esclusivamente online.

6. Che espedienti usi per cercare di far conoscere il tuo blog?

Non utilizzo particolari mezzi per pubblicizzarlo, a volte condivido i miei articoli sui social e nelle altre piattaforme è riportato il link al mio blog, ma per il resto mi accontento delle poche (ma buone) persone che lo leggono.

7. Come immagini il tuo blog tra 2 anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo?

Mi piacerebbe che i miei contatti tenessero un blog wordpress in modo da avere più possibilità di leggere ed essere letti, ma immagino il mio blog abbastanza simile ad oggi.

8. Come nascono i tuoi post?

I miei post nascono da un pensiero, qualcosa che mi ha colpito al punto da essere degno di avere uno spazio qui, può essere una citazione, un particolare momento della mia vita, un “colpo di fulmine” con la mia mente insomma.

9. Quanto tempo dedichi al tuo blog?

Non dedico molto tempo al mio blog in realtà, però quando trovo un ritaglio da dedicare cerco di perfezionarlo e renderlo pronto al prossimo articolo nel migliore dei modi.

10. Che consiglio daresti ad un aspirante blogger?

Consiglio di essere se stessi, perché spesso le parole scritte riflettono il carattere di una persona, quindi per me il blog dovrebbe essere lo specchio dell’utente, ma anche dare ai follower un momento di svago, quindi la condivisione è la parola d’ordine per un blog ben riuscito.

Le regole del Premio Liebster Award sono:

A) Ringraziare il blog che ti ha nominato.
B) Rispondere alle 10 domande che ti sono proposte:

  1. Quando hai avuto l’idea di aprire un blog?
  2. Di cosa tratti nel blog?
  3. C’è qualcosa che vorresti migliorare?
  4. Ci parli un po’ delle tue passioni?
  5. Hai creato un rapporto di amicizia con altri/e blogger? Vi siete mai conosciuti?
  6. Che espedienti usi per cercare di far conoscere il tuo blog?
  7. Come immagini il tuo blog tra 2 anni? Vorresti vederlo crescere/cambiare e in che modo?
  8. Come nascono i tuoi post?
  9. Quanto tempo dedichi al tuo blog?
  10. Che consiglio daresti ad un aspirante blogger?

C) Nominare altri 10 blog (possibilmente con meno di 200 followers).
D) Comunicare la nomina ai 10 blog scelti.

Ecco quindi le mie nomine:

  1. https://cosementali.wordpress.com
  2. https://sonosoloparolestonate.wordpress.com
  3. https://melodiestonate.wordpress.com
  4. https://giuliachic.wordpress.com
  5. https://maguz14.wordpress.com
  6. https://ragazzamandarini.wordpress.com
  7. https://nonvalgoniente.wordpress.com
  8. https://diaryfrancesca.wordpress.com
  9. https://varieedeventualiblog.wordpress.com
  10. https://pasticciincorsoconlellina.wordpress.com

Spero di leggere i vostri post su questo premio 🙂

Quando una donna ama…


Piccolo stralcio tratto da Avrò cura di te di Massimo Gramellini e Chiara Gamberale

Mi ha sempre colpito l’atteggiamento delle donne nei confronti dell’amore. Si tratta di un atto di fede incondizionato che difendete da ogni minaccia, compresa quella dell’evidenza. Disposte a qualcosa di ancora più spericolato che perdonare il vostro compagno: illudervi che possa cambiare.
Quando investite la vostra vita in un uomo, non importa in quali disastri vi coinvolga: li sopporterete con stoicismo. Ma, appena smettete di credere in quella storia, vi si spegne la luce dagli occhi, il vostro cuore fa uno scatto e diventa una trappola. E non esiste rimonta possibile per il maschio. Nemmeno se comincia a offrirvi le cose che prima vi negava. Perché la <> di prima era un’altra donna. Una donna che pensava, viveva e respirava in Due.
Prendo atto del filo che ancora ti lega al vecchio Due. Non ti chiedo di reciderlo, ma di lasciarlo fuori dalla valigia. Per il tuo prossimo viaggio hai bisogno di un bagaglio leggero.

Pensiero profondo…


“Non innamorarti di una donna che legge,
di una donna che sente troppo,
di una donna che scrive…
Non innamorarti di una donna colta, maga, delirante, pazza.
Non innamorarti di una donna che pensa,
che sa di sapere e che inoltre è capace di volare,
di una donna che ha fede in se stessa.
Non innamorarti di una donna che ride
o piange mentre fa l’amore,
che sa trasformare il suo spirito in carne e, ancor di più, di una donna che ama la poesia (sono loro le più pericolose), o di una donna capace di restare mezz’ora davanti a un quadro o che non sa vivere senza la musica.
Non innamorarti di una donna intensa, ludica,
lucida, ribelle, irriverente.
Che non ti capiti mai di innamorarti di una donna così.
Perché quando ti innamori di una donna del genere, che rimanga con te oppure no, che ti ami o no, da una donna così, non si torna indietro.
Mai.”

Martha Rivera Garrido

Riflessione


Se qualcuno vuole uscire dalla tua vita, lascialo andare, specialmente se hai fatto tutto quello che potevi per farlo stare, se sei stato il migliore uomo o la migliore donna, se ancora una persona vuole uscire dalla tua vita, lasciala andare.
Lascia andare le persone che non ti danno nulla di positivo.
Alcune persone arrivano per stare tutta una vita, altre solo per una stagione, devi imparare a capire chi è chi, perché quando confondi persone che sono di passaggio nella tua vita con le tue aspettative a lunga durata, ti troverai a soffrire.
Ci sono persone che hanno sposato chi avrebbe dovuto essere di passaggio nella loro vita e ad oggi vivono l’inferno.
Ascolta, io divido le persone nella categoria di un albero: alcune sono come le foglie, quando il vento soffia vanno da una parte all’altra, sono instabili. Finita la stagione cadono e scompaiono. La maggior parte delle persone che incontriamo sono così, ma non devi essere triste di incontrarle, è la loro natura, devi solo imparare a prenderle per quello che sono, foglie.
Altre persone sono come i rami. Fai molta attenzione perché sono le più pericolose, ti fanno credere che sono buoni amici, forti, ma ad un certo punto si spezzano e ti lasciano da solo.
Ma se trovi due o tre persone nella vita che sono come le radici ai piedi di un albero, allora ritieniti fortunato perché sono persone che non andranno mai da nessuna parte […]
Un albero può avere decine di rami, ma solo poche radici. Se trovi persone forti come le radici di un albero, tienile strette a te, ma tutto il resto, lascialo andare, lascia le persone che non ti amano veramente, andare per la loro strada.

Tratto da Madea Goes To Jail

Editoriale di Marco Travaglio su “Il fatto quotidiano” del 26/02/2013


Dopo il risultato disastroso di queste elezioni, non ho voglia di aggiungere altro, lascio parlare un giornalista esperto nel cui pensiero mi ritrovo totalmente.Immagine

La domanda era: riusciranno i nostri eroi a non vincere le elezioni nemmeno contro un Caimano fallito e bollito? La risposta è arrivata ieri: ce l’han fatta un’altra volta. Come diceva Nanni Moretti 11 anni fa, prima di smettere di dirlo e di illudersi del contrario, “con questi dirigenti non vinceremo mai”. Del resto, a rivedere la storia del ventennio orribile, era impossibile che gli amici del giaguaro smacchiassero il giaguaro. L’abbiamo scritto fino alla noia: nel novembre 2011, quando B. si dimise fra le urla e gli sputi della gente dopo quattro anni di disastri, era dato al 7%: bastava votare subito, con la memoria fresca del suo fallimento, e gli elettori l’avrebbero spianato, asfaltato, polverizzato. Invece un’astuta manovra di palazzo coordinata dai geniali Napolitano, Bersani, Casini e Fini, pensò bene di regalarci il governo tecnico e soprattutto di regalare a B. 16 mesi preziosi per far dimenticare il disastro in cui ci aveva cacciati. Il risultato è quello uscito ieri dalle urne. Che non è la rimonta di B: è la retromarcia del centrosinistra. Che pretende di aver vinto con meno voti di quando aveva perso nel 2008. Il Pdl intanto ha incenerito metà dei voti di cinque anni fa, la Lega idem. E meno male che c’era Grillo a intercettarli, altrimenti oggi il Caimano salirebbe per la quarta volta al Quirinale per formare il nuovo governo. Il che la dice lunga sulla demenza di chi colloca M5S all’estrema destra o lo paragona ad Alba Dorata. Il centrodestra è al minimo storico, sotto il 30%, che però è il massimo del suo minimo: perché B. s’è alleato con tutto l’alleabile, mentre gli strateghi del Pd con la puzza sotto il naso han buttato fuori Di Pietro e quel che restava di Verdi, Pdci, Prc e hanno schifato Ingroia: altrimenti oggi avrebbero almeno 2 punti e diversi parlamentari in più, forse addirittura la maggioranza al Senato. Ma credevano di avere già vinto, con lo “squadrone” annunciato da Bersani dopo le primarie: l’ennesima occasione mancata (oggi, col pur discutibile Renzi, sarebbe tutta un’altra storia). Erano troppo occupati a spartirsi le poltrone della nuova gioiosa macchina da guerra per avere il tempo di fare campagna elettorale. I voti dovevano arrivare da sé, per grazia ricevuta e diritto divino, perché loro sono i migliori e con gli elettori non parlano. Qualcuno ricorda una sola proposta chiara e comprensibile di Bersani? Tutti hanno bene impresse quelle magari sgangherate di Grillo e quelle farlocche di B. (soprattutto la restituzione dell’Imu, tutt’altro che impossibile, anche se pagliaccesca visto che B. l’Imu l’aveva votata). Di Bersani nessuno ricorda nulla, a parte che voleva smacchiare il giaguaro. Anche questo l’abbiamo scritto e riscritto: nulla di particolarmente brillante, tant’è che ci era arrivato persino D’Alema. Ma non c’è stato verso: la campagna elettorale del Pd non è mai cominciata, a parte i gargarismi sulle alleanze con SuperMario (da ieri MiniMario) e i formidabili “moderati” di Casini (tre o quattro in tutto). Col risultato di uccidere Vendola, mangiarsi l’enorme vantaggio conquistato con le primarie e regalare altri voti a Grillo, non bastando l’emorragia degli ultimi anni. Ora è ridicolo prendersela col Porcellum (peraltro gelosamente conservato): chi, dopo 5 anni di bancarotta berlusconiana, non riesce a convincere più di un terzo degli elettori non può pretendere di governare contro gli altri due terzi. Anzi, dovrebbe dimettersi seduta stante per manifesta incapacità, ponendo fine al lungo fallimento di un’intera generazione: quella degli ex comunisti che non ne hanno mai azzeccata una. Ma dalle reazioni fischiettanti di ieri sera non pare questa l’intenzione: tutti resteranno al loro posto e, lungi dallo smacchiare il giaguaro, proveranno ad allearsi col giaguaro in una bella ammucchiata per smacchiare il Grillo e soprattutto evitare altre elezioni. Auguri. Quos Deus vult perdere, dementat prius.

Luigi Tenco – Ho capito che ti amo


Ho capito che ti amo quando ho visto che bastava un tuo ritardo,
per sentir svanire in me l’indifferenza,
per temere che tu non venissi più.
Ho capito che ti amo quando ho visto che bastava una tua frase,
per far sì che una serata come un’altra
cominciasse per incanto a illuminarsi.
E pensare che poco tempo prima, parlando con qualcuno,
mi ero messo a dire che oramai
non sarei più tornato a credere all’amore, a illudermi, a sognare.
Ed ecco che poi ho capito che ti amo
e già era troppo tardi per tornare.
Per un po’ ho cercato in me l’indifferenza,
poi mi son lasciato andare nell’amore.

Il numero 4…


“Si tratta del più perfetto tra i numeri, essendo la radice degli altri numeri e di tutte le cose. Esso rappresenta la prima potenza matematica, e la virtù generatrice da cui derivano tutte le combinazioni. È l’emblema del moto e dell’infinito, rappresentando sia il corporeo, il sensibile, sia l’incorporeo. Il quattro è scomponibile in 1 + 3, la monade (l’uno) ed il triangolo, e simboleggia l’Eterno, e l’uomo che porta in sé il principio divino. Il quaternario era il simbolo usato da Pitagora per comunicare ai discepoli l’ineffabile nome di dio, che per esso significava l’origine di tutto ciò che esiste.”

Ma dopo tutte queste spiegazioni, che chiunque avrebbe trovato con una ricerca google, dico cosa è per me il numero 4: ha segnato il cambiamento, ha segnato la riscoperta di me stessa, ha segnato la passione con cui ho inseguito un sogno e l’ho realizzato.

Niente è per caso, ricordiamolo sempre.

Per tutto il resto, c’è la felicità, che auguro a tutti di trovare…

Col cielo tra le dita…


Come ti va? Come ti va? Bene, perché oggi è primavera…

E tutto ricomincia ancora!

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